Speleologo bloccato, ancora cinque ore per poterlo liberare

Ci vorranno ancora cinque ora circa per vedere riemergere dalla grotta lo speleologo triestino rimasto ferito ieri a 200 metri di profondità sul Monte Canin. I disostruttori sono riusciti ad entrare per un secondo ingresso naturale, situato cento metri più in basso rispetto a quello utilizzato dal ferito e dai suoi due compagni, liberato ieri dal ghiaccio dai tecnici del Soccorso Alpino e speleologico. Questa operazione ha consentito di velocizzare le operazioni e di evitare al team di soccorso alcuni passaggi stretti (trenta metri di strettoia e un pozzo di ghiaccio di circa 13O metri) e difficili qualora si fosse scelto l'ingresso più alto. Ora si attende la loro lenta e prudente risalita con la barella. (ANSA).

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